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La Puglia veste in gonna “rosso Vendola’

La Giunta pugliese record di presenze femminili:sette uomini e sette donne.

Bari. Qualche volta, sebbene di rado, dal Mezzogiorno arrivano ventate di aria fresca, novità. E’ il caso del nuovo esecutivo che guiderà la Regione Puglia, diretto dal riconfermato Governatore rosso Nichi Vendola. Nichita l’aveva detto e stradetto: “Nella prossima Giunta ci sarà assoluta parità di genere, sette donne e sette uomini”. E così è stato. Una decisione che porta la Regione dei trulli e del bel mare a raggiungere la pole position nel panorama di tutto lo stivale.

La Puglia si aggiudica un record di presenze femminili, nonostante qualche polemica con i partiti che non sono stati molto contenti di mollare l’osso di una politica spesso troppo maschilista. Merito di un Governatore che si è conquistato, negli anni, la nomea di “rivoluzionario gentil”, per aver progressivamente messo in campo delle politiche contro ogni tipo di discriminazione sociale.

Adesso, uno sguardo alle protagoniste. A fare la Vice di Vendola con delega allo sviluppo economico, ci sarà -per la seconda volta- la salentina Loredana Capone, che si è candidata alle elezioni regionali diventando la più suffragata tra i candidati del leccese. La Capone è una dirigente del Partito Democratico, dal carattere amabile e dalla volontà di ferro. Insomma, una donna che non rinuncia a sentirsi tale pur avendo  la stoffa del politico “maschio”.  “Sono contenta che Vendola abbia intravisto nella politica la forza per annientare la discriminazione di  genere”, ha dichiarato la Capone ai microfoni subito dopo aver firmato la delega.  “Adesso tocca noi dimostrare ancora una volta di non aver nulla da invidiare agli uomini”. A dirigere l’assessorato al Welfare e la Pari
Opportunità, ci sarà un’altra uscente candidata nella Provincia di Foggia ed eletta a furor di popolo: Elena Gentile, anche lei del Pd. La Gentile è una veterana della politica, una donna di poche parole e molti fatti, che ha saputo farsi sempre abile porta voce delle esigenze dei suoi elettori e che quindi, non ha avuto difficoltà a farsi rieleggere. Una grande donna nata per fare politica e i risultati delle urne lo confermano. Le donne candidate ed  elette però, finiscono qui.

La delega alla Qualità del Territorio è stata data alla barese  Angela Barbanente, un Assessore tecnico (ovvero estraneo a qualsiasi partito) già nominato direttamente da Vendola nella scorsa legislatura. La docente all’Università di Architettura del capoluogo, è una delle donne più stimate nel panorama politico della Puglia, di altissima professionalità ed è per questo che per lei, tutti quelli che storcono il naso per il numero degli Assessori esterni fanno un’eccezione. La amano tutti, persino quelli dell’opposizione, perchè è brava. Lo stesso non può dirsi per le altre che governeranno la Regione nei prossimi anni. Silvia Godelli, anche lei docente universitaria, è stata riconfermata dal Presidente che le ha affidato la delega al Mediterraneo, Cultura e Turismo. La Godelli è un’altra tecnica messa in Giunta da Vendola dopo il rimpasto dell’esecutivo attuato nel luglio scorso ed è un’esterna (ovvero non candidata al Consiglio Regionale). In quota della Federazione della Sinistra e dei Verdi, lista che fa capo a Rifondazione Comunista, è stata chiamata in Giunta l’ex Assessore di Barletta Maria Campese. La sua nomina è dovuta ad una accordo pre elettorale stretto dal Governatore con Rifondazione Comunista, partito di cui Nichi possiede ancora molti dei suoi geni. A causa della clausola  di sbarramento al 4% , che non avrebbe consentito l’esistenza in Consiglio di Rc, il Presidente promise ai “parenti politici” un Assessorato nella sua futura Giunta. E così, nonostante il risultato deludente della lista, anche la Federazione ha avuto la sua delega ed ha indicato una donna, così come richiesto  da Vendola.

Ad occuparsi altresì, del Diritto allo Studio e della Formazione Professionale, ci sarà un’altra esterna al Consiglio, Alba Sasso, da sempre vicina al Presidente e sua fedele consulente proprio  nel campo del diritto agli studi. Per concludere, l’ultima delegata. Marida Dentamaro, un out sider benchè il Governatore la volesse nominare in quota Pd. La Dentamaro invece, con il Pd non ha nulla da spartire ed è per questo che i democratici pugliesi sono saltati dai gangheri per la sua nomina, ed è per questo che i democratici pugliesi sono saltati dai gangheri per la sua nomina, che di fatto ha tolto un posto in Giunta ad alcuni dei loro. In più, per quanto -dicunt- la sua professionalità da avvocato sia di un certo livello, la delegata al Sud e Federalismo non ha fatto granchè nella politica pugliese. Anzi, ha ricoperto il ruolo di Vice Sindaco di Bari sei anni fa, nel primo mandato di Michele Emiliano. Durante questa breve permanenza a Palazzo di Città, la Dentamaro deluse a tal punto il primo cittadino barese -che è anche il Presidente regionale del Pd- da costringerlo a metterla alla porta. In altri termini, è stata cacciata. A fronte di tutto questo, si può sicuramente trarre un bilancio positivo sulla Giunta pugliese, quanto  meno guardando alla bontà delle intenzioni.
Tuttavia, non si può non considerare -da donne orgogliose di esserlo- che la politica non dovrebbe fare del volontariato, attribuendo poltrone e poltroncine al gentil sesso solo per gridare al mondo che non si fanno discriminazioni. Le donne, quelle in gamba, generalmente si sentono offese da un modus operandi di questo tipo. Preferiscono mettersi alla prova, come alcune dei neo Assessori pugliesi, e farcela, dimostrando così il loro vero talento, la loro forza. Altrimenti, si corre il rischio, assolutamente non nuovo agli scenari amministrativi, di vedere sparire man mano che si va avanti, tutte le presenze in gonnella deboli, scalzate da uomini che non possono certo dirsi dei gentiluomini. D’altra parte, il peso politico si misura con i voti, non con i ruoli ricoperti. Ma…staremo a vedere.

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